11 maggio 2018 ~ 0 Commenti

AL RISTORANTE SENZA GLUTINE

A un invito a cena non si dice mai di no, soprattutto se si è certi di andare con amici che sanno il fatto loro quando si parla di scovare piacevoli sorprese per il palato. Tuttavia, quando il problema celiachia incombe non è così semplice, perché ancora qualcuno sa a stento di cosa stiamo parlando.

La celiachia si manifesta con una infiammazione cronica all’intestino tenue, sviluppata in soggetti geneticamente predisposti a un’intolleranza al glutine, quel complesso di sostanze azotate della farina di alcuni cereali che si forma durante l’impasto con acqua, per capirci quella parte elastica che garantisce la sofficità al pane, la morbidezza a una torta margherita, la compattezza a un biscotto di frolla. Come appena detto è presente solo nella farina di alcuni cereali quali frumento, farro, kamut, orzo, segale, avena (se contaminata). E proprio qui sta il punto della questione: esiste una serie di cereali che del glutine non ne vede nemmeno l’ombra e che può essere usata serenamente per creare alternative per i celiaci, senza dover ricorrere a preparati ad hoc con cui l’industria alimentare va a nozze, ma che non sono altro che miscele non genuine di farine deglutinate, zucchero, sale, fecola di patate, farine di legumi, addensanti, ingredienti che conferiscono probabilmente sapori gustosi e impasti perfezionanti, ma di certo non tutelano il consumatore in fatto di salute. Siccome la dieta priva di glutine è l’unica terapia esistente per il celiaco, non resta altro che imparare a portare in tavola cereali e pseudocereali che, per natura, sono privi della sostanza incriminata: riso, mais, quinoa, miglio, grano saraceno, sorgo si trovano sottoforma di chicchi, pasta e farine per dare libero sfogo alla fantasia e alla riscoperta i gusti nascosti.

Detto ciò, purtroppo, non tutti i ristoratori conoscono l’importanza di avere una tavola alla portata di tutti; per farvi un’idea della difficoltà in questione, basterebbe chiedere del pane senza glutine e, se sarete fortunati, avrete solo una porzione di pane scongelato colloso. Poche volte, come questa, ci è capitato di trovare del pane giallo fatto in casa con farina di mais e di sorgo. Per concludere, il menù senza glutine di mio marito ha previsto un piatto di gnocchi al grano saraceno con una salsa di pomodori secchi e basilico, un branzino alla griglia con verdure e hummus di ceci, un tortino di cioccolato extrafondente con farina di riso e di quinoa. Il profumo della cioccolata calda che ne fuoriusciva ve lo faccio solo immaginare.

 

#nonchiamateladieta

#lafarmacistaaifornelli

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