15 aprile 2018 ~ 0 Commenti

BIMBI A TAVOLA? LA PAROLA AL FARMACISTA

Fuori piove, dal parcheggio della farmacia vedo arrivare, correndo sotto l’acqua, una giovane mamma con in braccio il suo piccolo biondino. Si avvicina al banco trafelata, come ogni mamma che fa coincidere tutte le commissioni al sabato mattina e inizia con la lista delle sue necessità. Mentre faccio il conto di supposte, sciroppo, acqua fisiologica e quant’altro, il piccolo Tommaso che le sta in braccio insiste cercando una brum brum. Cerco di distrarlo con un timbro, con il sacchettino pronto dei medicinali, con la mia penna a forma di tigre da sfoderare con i bimbi più curiosi, ma nulla da fare: la brum brum pare essere indispensabile. La mamma mi spiega, un pochino rassegnata, che Tommaso sta cercando il biberon di latte, che lei tiene prontamente con sé sempre e ovunque.

Tommaso ha 16 mesi, cammina, ride, si fa capire in tutto e per tutto e beve ancora latte a richiesta quando lo desidera, picchiando i piedi per terra con capricci da stadio quando non viene assecondato. Batto il mio scontrino e mi fermo: questa mamma ha bisogno di due parole in più.

L’alimentazione del bambino dai 12 mesi in poi è uno dei passaggi educativi più importanti: la nutrizione corretta, ai pasti, con orari specifici e assicurando le necessità fisiologiche è indispensabile per permettere una crescita fisica ed educativa corretta del piccolo Tommaso. Il primo passo è proprio quello di stabilire i pasti principali in modo adeguato e, a quanto pare, il nostro piccolo cliente mangia il pasto corretto soltanto alla scuola materna quando, probabilmente, l’impostazione educativa delle maestre e l’emulazione dei compagni lo portano a stare seduto e a ripulire per bene il piattino proposto. La mamma ammette che la colazione, al momento, è composta esclusivamente di latte e qualche biscotto confezionato ricco di zucchero e grassi animali, mentre la cena è un momento che tutta la famiglia vive con molto stress, durante la quale si sono già messi in atto escamotage di ogni genere, dall’aeroplanino, al tablet, alla tv, al balletto con le nacchere del papà, ma spesso Tommaso finisce per non terminare mai ciò che gli viene proposto nel piatto, dove ovviamente la mamma prepara ciò che al piccolo piace di più per garantirne almeno l’assaggio: non mancano mai, mi dice, prosciutto cotto, formaggino e un piccolo dolcetto finale come premio se ha mangiato quasi tutto.

L’inizio corretto della giornata parte da una colazione fatta adeguatamente che, probabilmente ad oggi, Tommaso non accetta perché assume più volte latte nella serata e nella nottata, durante la quale purtroppo si sveglia ancora probabilmente a causa del calo glicemico notturno dovuto alla scarsa cena. La colazione dai 12 mesi in su deve essere formata da una componente zuccherina della frutta (a pezzettini o sottoforma di frullato, succo o estratto o spremuta da fare in casa….vietati i succhi confezionati sempre arricchiti da zuccheri o insaporitori), una buona percentuale di proteine del latte fresco intero vaccino o di capra o vegetale di mandorla o avena se il bimbo è allergico o intollerante o, semplicemente, se desideriamo variare gusti e proprietà nutrizionali, Inoltre, occorre aggiungere la componente più consistente di carboidrati, preferibilmente integrali e il più genuini possibile. Questo significa che andrebbero preferiti cereali senza aggiunte di zuccheri o sale come fiocchi di avena oppure pane integrale fresco con marmellata senza zuccheri aggiunti. Ciò non significa bandire completamente biscotti o merendine, ma significa preferire dolcetti fatti in casa dal sapore autentico senza che nostro figlio inizi a essere confuso dai gusti artificiali che l’industria alimentare ci impone, fin dalla tenera età. Vuoi mettere un pancake fatto al momento con yogurt bianco, fiocchi di avena mignon integrali, un cucchiaino di miele e un pizzico di vaniglia in polvere? Ci vogliono solo 5 minuti e sfido chiunque a non amarlo!!!!

La mamma di Tommaso si fida di me, sa che è arrivato il momento di cominciare a dare nuove regole alimentari al suo piccolo e la gradualità è necessaria per arrivare al miglior risultato. Quindi ci diamo appuntamento per un aggiornamento tra una decina di giorni durante i quali verrà inserita la colazione, passo passo. Vi farò sapere i risultati, nel frattempo Tommaso è intento a giocare con una penna colorata regalatami da qualche fornitore e della sua brum brum nemmeno più si ricorda.

#nonchiamateladieta

#lafarmacistaaifornelli

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