04 Marzo 2019 ~ 0 Commenti

FARMACIA LETTERARIA: QUANDO LE MEDICINE NON BASTANO

Uso questa pagina per dare libero sfogo a uno dei periodi più intensi della mia vita, in cui progetti lavorativi si intersecano con le grandezze dei sentimenti e con le meraviglie inaspettate che solo l’esistenza ci sa dare. Quindi, un giorno la vita d’improvviso decise di mettermi davanti bivi, realizzazioni, sguardi nuovi, ambizioni. Giorno dopo giorno, mi ritrovai con un costante bisogno di concentrazione, energia, equilibrio, calma e sangue freddo. Ma anche libertà nei gesti e nei pensieri. Da buona farmacista mi imposi l’uso di fitoterapici a base di rodiola e valeriana, ma anche arginina, fosfoserina, vitamine del gruppo B, pappa reale e rosa canina; bevvi di tutto e di più. Mi recavo in farmacia ogni mattina speranzosa del miracolo che i miei fidati integratori potessero infondermi: miglioravano i sintomi, ma la mia sensazione di camminare sul filo dell’equilibrista, quella no, era sempre dentro di me. Quindi, i buoni pazienti che tornano dopo qualche tempo chiedendomi nuovi rimedi per il loro non ben noto malessere non hanno le traveggole? Forse soffrono della medesima condizione in cui vortico dentro io stessa da mesi?

Ho staccato il cervello, la spina, il cuore, le fantasie (in fondo sono un cancro e di voli pindarici ne sono la regina) e ho fatto ciò che di più semplice ho sempre amato fare prima di dormire: leggere. Non intendo letture riferite al mio lavoro, alle statistiche di aziende farmaceutiche, all’ultima molecola ritrovata, all’ennesimo congresso. Un libro che non c’entrasse nulla con la mia giornata, ma che mi sapesse portare laddove non mi era concesso se non con la fantasia. Che mi desse risposte perché un protagonista stava vivendo esattamente dall’altra parte del mondo, in un’altra epoca, la mia stessa situazione. Non c’era medicina che mi servisse per risolvere a fondo il mio stato d’animo, serviva solo staccare per poco tempo, scollegarsi e chiedere al profumo di un libro stampato un consiglio, la giusta frase, la forza che serve per la giornata successiva.

A Firenze, esiste la Piccola Farmacia Letteraria in cui ogni libro selezionatissimo propone soluzioni letterarie per situazioni reali; basta cercare il sintomo per trovare la propria cura per problemi d’amore, per difficoltà lavorative, per scelte familiari. Dal mio periodo vorticoso ne esco ricca di energie, di progetti, di realizzazioni, di incredulità; non è ancora finita, ma ho le medicine giuste per farcela. Anche a noi farmacisti che crediamo di avere la cura per tutto, a volte, serve cercare altrove; ne gioverà anche il nostro lavoro che deve essere in primis saper consigliare, a volte anche solo un buon libro.

“Non ti chiedo miracoli o visioni, ma la forza per affrontare il quotidiano. Preservami dal timore di poter perdere qualcosa della vita. Non darmi ci che desidero, ma ciò di cui ho bisogno. Insegnami l’arte dei piccoli passi” (da Il piccolo principe)

 

 

#nonchiamateladieta

#lafarmacistaaifornelli

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