30 Luglio 2018 ~ 0 Commenti

L’IMPORTANZA DI UNA COLAZIONE DA RE

“Dove pensi di andare senza colazione?” mi ripeteva mamma quando, ai tempi della scuola, mi svegliavo e in fretta e furia correvo sotto la doccia, mi truccavo, recuperavo casco e vespa e partivo per la mia giornata liceale. Sulla colazione, che a quei tempi per me era un optional, lei (da buona mamma amante della cucina macrobiotica già negli anni ’90) non trasgrediva. E aveva le sue buone ragioni per farlo! Con il senno di poi, con la piena consapevolezza delle proprie sensazioni corporee, con la pratica di un’attività fisica intensa e costante, dopo anni di studi, la ringrazio per aver insistito. La colazione, infatti, deve rimanere il pasto più importante della giornata in primis per permettere di affrontare il rallentamento metabolico, che se da una parte è causa indiretta dell’aumento di peso, dall’altra è anche alla base di gravi disturbi patologici e una delle armi più valide di cui disponiamo per contrastare le sue conseguenze sta proprio nella distribuzione intelligente dei pasti, in armonia con quelle che sono le nostre inclinazioni crono-biologiche naturali.

Al risveglio, infatti, le nostre scorte di carboidrati da immediato utilizzo sono particolarmente ribassate e l’organismo sente ben presto la necessità di ripristinarle: la leptina, ormone secreto dal tessuto adiposo, ha il compito di segnalare all’ipotalamo la situazione in merito alla disponibilità di cibo, in modo da orientare l’organismo verso il consumo metabolico. Una colazione abbondante e completa poco dopo il risveglio, quindi, comunica al corpo che può consumare energie senza preoccupazione e attiva in modo completo tutti i sistemi metabolici fisici e mentali poiché prevalgono ormoni rivolti al catabolismo, ovvero al consumo energetico, come testosterone e cortisolo, permettendoci di vivere la giornata al 100%. Quando, invece, non forniamo la quantità corretta di cibo al nostro corpo al momento del risveglio, facendo una misera colazione con un caffè zuccherato e due biscotti, i segnali che la leptina manda ai centri di regolazione ipotalamici inducono l’attivazione di un metabolismo più lento perché il nostro organismo si troverà nella necessità di gestire al risparmio tutte le sue attività, con difficoltà giornaliere su più fronti.

A volte non è semplice introdurre una vera colazione completa, se non si è abituati. Innanzitutto, consiglio di restare leggeri a cena: un pasto serale di minor quantità e maggior digeribilità ci predispone a un riposo notturno più profondo e costituisce una valida premessa per un risveglio più attivo e affamato. Una buona colazione, inoltre, adatta a ognuno di noi, si introduce con una certa gradualità: cominciamo innanzitutto aa inserire un frutto che ci attivi le secrezioni gastriche e la motilità intestinale, aggiungendo un elemento proteico come frutta secca o uova o affettato magro o formaggio fresco, arricchendo poi con alimenti ricchi di zuccheri complessi derivati da cereali integrali in buona quantità, come cerali integrali, pane integrale, fette biscottate integrali, fiocchi di avena. Gradualmente inizieremo a beneficiare dei notevoli vantaggi di questa impostazione, non risentendo del vuoto allo stomaco di metà mattina, assicurandoci vitalità, concentrazione e aderenza a regole alimentari sane.

Mangiate a sazietà al mattino, come se si trattasse di un pranzo completo. Mangiate a sensazione, soddisfacendo del tutto la vostra fame, che è una fame sana, perché corrispondente allo svuotamento parziale delle scorte di glicogeno che si è verificato nel corso delle ore di digiuno serale e notturno. Non verrà archiviato grasso nei vostri adipociti, perché ciò che mangerete sarà in prevalenza utilizzato a scopo energetico. Questo concetto, trasferito soprattutto a chi è scettico sull’argomento, se messo in pratica non potrà che dare a noi professionisti ottime soddisfazioni e a chi si affida a noi tanto benessere fisico e mentale.

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