10 Ottobre 2019 ~ 0 Commenti

L’OPPORTUNITA’ DI ESSERE UNA FARMACIA ONCOLOGICA

Ricordo ancora il giorno in cui l’amicacollega Elena Penazzi mi contattò per sapere se avessi avuto piacere di dire la mia in merito al progetto di “Farmacia Oncologica” del quale si iniziava a sentir parlare tra colleghi, convegni e social. Oggi, a distanza di qualche anno da quel mio “Certo che ne ho piacere!”, il progetto ha preso il volo e appuro con orgoglio quanta possibilità ci possa essere all’interno della nostra professione.

Ad oggi “Farmacia Oncologica” è una delle migliori certificazioni accreditate sul territorio in ambito di specializzazione per il farmacista territoriale. Il percorso, portato avanti egregiamente da EDRA e grazie al sostegno di sponsor che hanno creduto nelle potenzialità del progetto, prevede una formazione completa del farmacista in ambito oncologico, sotto la sfera farmacologica, ma anche nutrizionale, di integrazione alimentare, psicologica e dermocosmetica. Il cambiamento delle terapie oncologiche domiciliari ha richiesto la necessità di figure specializzate sul territorio che sapessero accogliere il paziente alla ricerca di consigli utili per migliorare la propria qualità di vita, appoggiandosi a un professionista il cui camice con il caduceo è sinonimo di garanzia sanitaria da sempre.

In questi anni di docenza nell’ambito nutrizionale, ho insegnato via webinar a decine e decine di colleghi quanto l’alimentazione debba essere considerata un tassello fondamentale per il malato oncologico: il cibo può essere aiuto sfiammante, disintossicante e antiossidante, sinergico supporto alle terapie e contro gli effetti collaterali, ma può anche stimolare l’ambiente infiammatorio dannoso, favorire l’angiogenesi o la malnutrizione e la sarcopenia. Insegnare al nostro paziente oncologico uno stile di vita preventivo e nutrizionalmente corretto, sfatando pericolose fake news, è come entrare nelle sue abitudini familiari e, tenendogli la mano, fargli capire che ci si può aiutare sotto ogni aspetto quando il cancro bussa alla nostra porta. Così in questi anni ho assistito a colleghi che si sono avvicinati all’ambito nutrizionale in punta di piedi, per poi sentire la necessità di specializzarsi più approfonditamente. Ho visto colleghi creare nelle proprie farmacie un corner di super food per la salute dei propri pazienti, esattamente come quello che insegno a organizzare durante i nostri corsi. Ho ammirato colleghi che sono diventati punto di riferimento per i propri cittadini con sportelli oncologici dedicati. In particolare, vorrei riportare l’esempio della Farmacia Bossi della cara collega Emanuela, che con il progetto “Mai Paura – La farmacia oncologica”, si è posta l’obiettivo di informare e supportare i pazienti oncologici e le loro famiglie nel percorso della malattia ed essere un punto di riferimento etico e professionale sul territorio, garantendo uno sportello d’ascolto e servizi di supporto attraverso figure come il psico-oncologo, il fisioterapista, la dietista, le estetiste specializzate. Il progetto ha generato, dopo una serie di incontri di divulgazione alla popolazione, una rete tra professionisti, farmacie specializzate, associazioni del territorio, media, ospedali per portare ai pazienti la cultura del bendessere anche durante la malattia. Sostenuto da sponsor e associazioni territoriali, il progetto ha permesso la realizzazione di un enrome evento presso Volandia, Parco e Museo del Volo di Malpensa, dove il team di Vanni Oddera, campione di motocross freestyle da anni impegnato con compagne di volontariato nelle corsie pediatriche oncologiche, ha messo in campo l’iniziativa di mototerapia per circa 200 piccoli malati e 400 accreditati dalle Associazioni del territorio che hanno potuto assaporare la gioia di un giro in motocicletta, toccare con mano lo spettacolo del regalare un’emozione che la malattia ti impedisce spesso di vivere. Credo che lo spirito di ogni farmacia sia diverso uno dall’altra, ma che la nostra sia una professione talmente ricca di possibilità per fare del bene che sarebbe un peccato non accorgersene.

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