29 Ottobre 2018 ~ 1 Commento

PREVENZIONE INVERNALE A TAVOLA

Non ricordavo la febbre a 39°C dai tempi in cui andavo ai concerti a cantare a squarciagola prendendo freddo e obbligandomi poi al riposo forzato lontano da scuola. Sono stata una di quei numerosi casi costretti a letto all’inizio di questo ottobre ancora apparentemente troppo mite per il primo picco di sindrome para influenzale, manifestatosi con febbre improvvisa, mal di gola, tosse e, a volte, con disturbi gastrointestinali. Tirare troppo la corda in fatto di stress e impegni, dormire qualche ora di sonno in meno per lavori in arretrato, sfidare le prime serate autunnali senza calze non mi hanno permesso di difendermi come si deve dal contagio con i numerosi malati che ogni giorno, al banco della farmacia, si prostrano sofferenti tossendomi accanto. Nemmeno le buone abitudini alimentari hanno potuto tanto in questo caso! Nonostante, ricordiamolo bene ai nostri pazienti, ciò che mettiamo in tavola di stagionale e fresco è una prevenzione a tavola contro i malanni stagionali, rafforzandoci il sistema immunitario e garantendo i primi attacchi difensivi qualora entrassimo in contatto con batteri o virus. Guarire raffreddore e influenza con la sola alimentazione è ancora un’utopia, ma attraverso un adeguato intervento nutrizionale possiamo aiutare il nostro corpo a fare prevenzione combattendo le infezioni, fin da piccoli: un bambino che si nutre correttamente si ammalerà più raramente durante il periodo scolastico e, qualora dovesse incappare in un malanno, potrebbe scongiurare l’uso di forti medicinali o l’assenza scolastica per qualche settimana.

Assolutamente indispensabile è variare il più possibile ciò che portiamo in tavola per garantire al nostro corpo di fare un carico completo degli elementi fondamentali per la protezione immunitaria di stagione, tra cui vitamine e Sali minerali. Variamo spesso la frutta di stagione che consumiamo di prima mattina e come spuntino: cerchiamo di alternare le molte varietà di mele (da consumare preferibilmente con la buccia) ottime controllori del colesterolo, ricche di acqua, fibre, potassio, carotenoidi e quercetina, potente antiossidante e detossificante. Non possiamo farci mancare gli agrumi come arance, mandarini, limoni e i kiwi ricchi di vitamine, fibre e flavonoidi antiossidanti e fluidificanti del sistema cardiocircolatorio. Non dimentichiamo di variare anche la frutta secca (noci, mandorle, nocciole, anacardi) che è un mix di energia e salute grazie al suo prezioso contenuto di omega 3 e 6, ferro, tannini, antiossidanti, vitamina A, magnesio, ferro e fibre. Il consiglio è di non superare i 30 g al giorno, da consumare preferibilmente durante la colazione o come spuntino nella prima parte del giorno.

E’ molto importante anche variare la tipologia di tipici ortaggi autunnali, come quelli della famiglia delle Brassicaceae o Crucifere, potenti antibatterici naturali e antitumorali: broccoli, cavolfiori, verza, cappuccio, cavoletti di Bruxelles.

Non dimentichiamoci di mettere in tavola, durante l’arrivo dell’autunno, alimenti sani che la natura ci offre tutto l’anno. Innanzitutto, consumiamo tutti i giorni almeno due porzioni di cereali integrali ricchi di fibra e minerali: fiocchi di avena per la colazione, pane integrale di segale, pasta integrale, cereali in chicco (farro, orzo, grano saraceno). Non dimentichiamo i legumi come fonte proteica vegetale indispensabile, magari per creare, assieme ai cereali integrali, una zuppa per scaldare le serate fredde. Non facciamoci mancare quotidianamente olio extravergine di oliva crudo (1 cucchiaio a pasto), pesce azzurro e semi oleosi (1 cucchiaio al giorno), ricchissimi di acidi grassi buoni che ci aiutano a sopportare stati infiammatori acuti o cronici.

Allietiamo le giornate autunnali con bevande naturali calde come il the verde antiossidante, antistress e depurativo oppure latti vegetali (latte di soia, di riso, di avena o di mandorla), ottime alternative al latte vaccino che, a differenza di quanto si crede, è in grado di facilitare la produzione di muco e l’aderenza dei batteri alle pareti della mucosa respiratoria.

Se, tuttavia, il nostro corpo non dovesse essere in grado di proteggersi adeguatamente incappando in un patologia da raffreddamento batterica o virale, occorrerebbe fare attenzione all’alimentazione affinché sia ricca anche di alimenti che favoriscono la vasodilatazione benefica per le vie aeree superiori come brodo vegetale, cipolla, legumi in zuppa con cereali integrali, ricchi di fibre capaci di favorire il transito intestinale. Ricordiamoci di assumere sali minerali e liquidi fino a 2 litri al giorno, preferibilmente utilizzando acqua oligominerale, spremute e tisane senza zuccheri per ripristinare l’equilibrio idrico salino, perso attraverso la sudorazione, specialmente in caso di febbre alta. Per migliorare la salute delle vie respiratorie, possiamo provare alcuni cibi dell’alimentazione naturale macrobiotica, come miso, zenzero e olio di germe di grano, potenti antinfiammatori, depuratori epatici e stimolatori della flora intestinale.

Impariamo a gustare ciò che la natura ci propone, stagione dopo stagione, affinché il nostro corpo sia in grado di curarsi, proteggersi e dare il meglio di sé anche durante il cambio di stagione autunnale.

#nonchiamateladieta

#lafarmacistaaifornelli

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