25 Giugno 2021 ~ 0 Commenti

Un’estate in sicurezza

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Sinceramente non so di preciso quando sia cominciata la corsa verso la zona bianca, frastornata dal susseguirsi dei giorni quasi sempre uguali, tra casa e lavoro e null’altro per lungo tempo. So che, però, tutto d’un tratto, i contagi hanno iniziato a calare, per nostra gioia i tamponi rapidi che effettuiamo in farmacia sono risultati raramente positivi, le restrizioni si sono allentate; ho persino fatto un aperitivo in centro, quasi commossa.

Le vaccinazioni negli hub della nostra zona proseguono a gonfie vele, solo pochi nostri pazienti sono ancora senza copertura, il Green pass è alle porte ormai quasi per tutti.

Nonostante questo, non mi sento completamente sollevata. Nonostante questo, la sensazione che questo durissimo anno e mezzo mi ha lasciato dentro è quella di timore che solo le precauzioni e le attenzioni apprese possono placare. Non fraintendiamoci: ho festeggiato alla riapertura delle piscine, dei negozi, dei bar e ristoranti. Vorrei già che tutto sia terminato, che il Covid sia solo uno spiacevole ricordo, che la fatica a cui tutto il personale sanitario è stato sottoposto sia soltanto un’esperienza di cui andare fieri che non si ripeterà. Tuttavia, vari fattori concorrono a obbligarci a tenere alta la guardia: l’immunità di gregge non ancora raggiunta, i numerosi focolai di no-vax, le maledette varianti, la scadenza della copertura dei primi vaccinati, la prossima stagione fredda. Manteniamo, dunque, le distanze di sicurezza, rispettiamo le norme igieniche e di sanificazione e sopportiamo la mascherina dove ancora ci verrà richiesta: non smetterò di ripeterlo, a chi si rivolge in questi giorni al nostro banco acquistando i solari, felice di partire per una vacanza.

In un breve viaggio a Venezia di qualche settimana fa, immersa nell’arte e nella calma dei canali, boccheggiavo a fatica sotto la mia ffp2, mi adattavo a norme che non hanno mai fatto parte di un mio viaggio, dalla colazione non più a buffet che adoravo, alle code ai mezzi pubblici a causa del limite di passeggeri, ai musei accessibili ormai solo dietro prenotazione. Ci adatteremo, è un cambiamento inevitabile a cui i miei piccoli nipoti non fanno nemmeno più caso, in quanto nati e cresciuti in tempo di covid: rimpiangeremo forse tempi migliori, ma, rispettando le norme, godiamo delle piccole cose anche con le restrizioni che faranno parte della nostra vita, godiamo di una breve vacanza, di una cena fuori, di un abbraccio. Ne abbiamo fatto a meno per troppo tempo.

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