26 Gennaio 2024 ~ 0 Commenti

Farmacista in…formazione

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La giornata di un farmacista è costellata di pazienti, ricette, burocrazie, servizi a cui prestare tanta attenzione, empatia, cortesia e sorrisi. Ma anche fatture, contabilità, scartoffie, controlli, resi, scadenze.

Giornate così intense, in questo periodo dell’anno, si mescolano ai picchi influenzali, ai pazienti in coda, a qualche collega che purtroppo si ammala, alle vaccinazioni, alle richieste di tamponi che non hanno mai cessato di esistere.

Un farmacista che si trova incastrato in maglie così fitte di impegni, a volte, tralascia la formazione, dicendosi che, quando ci sarà meno caos, si rimetterà ad aggiornarsi.

Eppure, nel frattempo, ci sono nuove frontiere di cura e di prevenzione che, sommersi in questa frenesia, non riusciamo nemmeno a intravedere se non quando si inizia a sentirne parlare. Invece, dovremmo essere noi i primi professionisti della salute, in quanto specializzati nel farmaco, a parlare e a consigliare nuove scoperte terapeutiche.

L’esempio arriva dal mondo del microbiota sul quale si stanno concentrando negli ultimi anni moltissime ricerche. Vengo contattata per partecipare a un importante corso, in qualità di farmacista territoriale esperta in educazione alimentare, in merito alla nuova frontiera della salute del microbiota: i postbiotici. Resto lì per lì indecisa perché ne so davvero poco, avendone sentito parlare solo da qualche informatore passato in farmacia e poi avendone approfondito l’argomento su qualche articolo, magari letto troppo velocemente. Tuttavia, mi convinco che potrebbe essere l’occasione per impararne di più e portare la mia esperienza: e così è stata davvero una vera scoperta!

In particolare, per noi farmacisti è importante conoscere una serie di vantaggi che presentano i postbiotici, permettendone un uso sicuro e versatile, soprattutto dando consigli al banco a molti pazienti con differenti condizioni fisiologiche o patologiche. Oltre a un’azione di ripristino della flora batterica intestinale, questi fermenti lattici di ultima generazione hanno un’azione positiva sulla mucosa, in particolare migliorandone lo strato protettivo, rinforzando e chiudendo le giunture intercellulari, ruolo che diventa importantissimo quando vogliamo garantire un’azione di salute intestinale e di benessere generale protratta nel tempo.

Rispetto ai probiotici che consigliamo più comunemente e che, comunque potremo continuare ad associare, i postbiotici rispettano la personale composizione del microbiota di ogni paziente, sopravvivono sempre anche in concomitanza all’uso di terapie antibiotiche e i tempi richiesti per la colonizzazione intestinale non sono così lunghi come quelli a cui siamo abituati con i prodotti che consigliamo maggiormente ora.

Queste caratteristiche rendono vantaggioso l’uso dei postbiotici non solo per problematiche del tratto intestinale, ma anche per molte patologie che riguardano la sfera infiammatoria, compresa quella causata ma anche curata dagli antibiotici stessi, in un ruolo che diventa non più solo quello protettivo dei probiotici, ma anche preventivo e sinergico con le terapie in atto.

Da questa esperienza ne sono uscita ancora una convinta che la nostra figura di farmacista, impegnata e sempre più in prima linea all’interno delle nostre farmacie dei servizi, non debba mai e poi mai dimenticarsi della continua formazione che, affiancata ai numerosi studi di ricerca sempre più innovativi, potrà garantire di portare le nuove frontiere di terapia ai nostri pazienti al banco ogni giorno.

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